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sabato 8 luglio 2017

Problema migranti. Renzi svela la sua anima leghista

Questa è la notizia (da Repubblica.it)

“Migranti. “Noi non abbiamo il dovere morale di accoglierli, ripetiamocelo. Ma abbiamo il dovere morale di aiutarli. E di aiutarli davvero a casa loro”. Chi l’ha scritto? Il primo Umberto Bossi? L’ultimo Matteo Salvini? Un qualunque esponente della destra vecchia e nuova? No. Lo slogan è stato postato sui canali social del Partito democratico con tanto di firma del segretario Matteo Renzi. E se non bastasse: postato e poi cancellato, come si fa con le idiozie scappate dalla penna ma ben radicate nel cervello. Ma la rete ne conserva, come sempre accade, la memoria. Soprattutto in questo caso, trattandosi di parole che evidenziano un corto circuito di valori di quella che dovrebbe essere la sinistra di governo.”

Commento

C’è poco da aggiungere alle poche righe sopra riportate ed estrapolate da Repubblica.it.

Vi si trovano già due spunti assolutamente da rimarcare:

1) Il post è stato pubblicato e poi rimosso. Una enorme coda di paglia e la dimostrazione dell’esistenza nel soggetto di una vera e propria subcultura populista che rende impossibile sopportare ciò che non sembra stare nelle grazie del “popolo” inteso come massa di manovra;

2) Quello che viene definito il “corto circuito” nell’espressione di valori di quella che si auto sbandiera essere “sinistra di governo”.

Da aggiungere assolutamente:

Si dimostra, prima di tutto l’assenza di basi culturali e politiche per una pseudo e sedicente “sinistra di governo”, dall’inesistente politica estera (attraverso la quale si riempiono di soldi soggetti equivoci ed ambigui) e dall’incapacità di svolgere un ruolo nel concerto europeo con una espressione del tutto negativa per quella che dovrebbe essere una visione delle grandi contraddizioni operanti sulla società moderna in maniera stridente.

Una caduta verticale dentro la miseria morale di chi intende la propria funzione politica quale esclusivo esercizio di un potere di sopraffazione e di sfruttamento verso i più deboli sia al riguardo della loro collocazione sociale sia della loro provenienza geografica e culturale.

E’ con questi soggetti che si intende ricostituire il (peraltro già disastroso nella sua esperienza storico – politica) centro – sinistra italiano.

Cosa si trova di diverso dagli egoismi dei Paesi dell’Europa centrale oppure dal tipo di politica impostata dal tanto decantato Macron?

Intanto il dramma continua: nei mari con i migranti e nelle città con il pericolo terrorista e dello scontro tra diversi fondamentalismi simil – religiosi.

Fonte

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