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domenica 23 aprile 2017

Venezuela. La destra scatena la caccia ai medici cubani

L’opposizione venezuelana ricorre ormai sistematicamente al modello del “vittimismo aggressivo” per denunciare una repressione da parte del governo Maduro smentita però dai fatti. La "Marcia del silenzio" organizzata ieri dall’opposizione, ha potuto sfilare in gran parte della città di Caracas in totale tranquillità, guidata da alcuni dei principali leader della destra venezuelana, e accompagnati dalla polizia venezuelana che non è intervenuta.

Le bande della destra appaiono invece scatenate nelle medesime strade di Caracas. Incoraggiati da un sistema mediatico che a livello internazionale ne occulta le brutalità, i gruppi armati dell’opposizione – le famigerate guarimbas – stanno dando vita ad una caccia all’uomo contro i medici cubani presenti negli ospedali del paese. Il ministro degli Esteri venezuelano Delcy Rodriguez ha denunciato che “bande armate ingaggiate dall’opposizione hanno attaccato un ospedale pediatrico dove erano ricoverati 54 bambini”. Nell’ospedale pediatrico Hugo Chavez ubicato nel quartiere El Valle di Caracas, gli attaccanti erano alla ricerca di medici cubani che prestano servizio, e la violenza dell’attacco ha costretto il personale all’evacuazione dei piccoli ricoverati. In Venezuela operano centinaia di medici cubani nel quadro della operazione “Milagro” di sostegno al sistema sanitario del paese.

I leader della MUD continuano a chiedere elezioni anticipate in Venezuela, ma il Cne (Consiglio Naziionale Elettorale) ha definito un programma che fissa le elezioni per i governatori, alla fine del primo semestre del 2017, e per i sindaci, alla fine di quest’anno. Le elezioni presidenziali del Venezuela si svolgono ogni 6 anni. Le ultime, 2013, hanno visto come vincitore il presidente uscente Nicolás Maduro per il mandato 2013-2019.

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