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24/06/2014

Siria - Raid israeliano sul Golan


Erano 40 anni che l’aviazione israeliana non colpiva le postazioni militari siriane sulle contese Alture del Golan e il raid di lunedì notte, in cui hanno perso la vita almeno dieci soldati, ha fatto infuriare Damasco e rischia di esacerbare la situazione in un’area calda della regione, mentre in Siria infuria la battaglia tra le truppe fedeli al presidente Bashar al Assad e i suoi oppositori.

L’azione militare, ordinata da Tel Aviv in rappresaglia ai colpi di mortaio caduti domenica scorsa sul Golan occupato da Israele che hanno ucciso un tredicenne, è stata una “palese violazione” del diritto internazionale, si legge in una nota del ministero degli Esteri siriano, che considera “l’aggressione israeliana” parte di “un sostegno diretto e continuo ai gruppi terroristici nella zona cuscinetto, dopo le gravi perdite inflitte a questi gruppi dalle forze siriane”.

Lo scorso marzo era stata diffusa la notizia di un’ipotesi di accordo tra Israele e l’opposizione siriana per scambiare il Golan con sostegno militare. D’altronde, Israele sta consolidando il suo controllo sulla zona approfittando del caos siriano e la replica di Tel Aviv alle dichiarazioni di Damasco non lascia dubbi sulla determinazione israeliana a mostrare i muscoli in quest’area.

Il ministro della Difesa Moshe Ya’alon ha chiarito che Israele riterrà responsabili Assad e il suo esercito per ogni attacco che arriverà dal territorio siriano. Gli ha fatto eco il titolare degli Esteri, Avigdor Liberman, auspicando che “Damasco abbia ricevuto il messaggio”.
 
Il 13enne palestinese-israeliano che viaggiava a bordo di un’auto colpita da un missile dell’antiaerea siriana è stato la prima vittima sul lato israeliano del Golan dall’inizio del conflitto in Siria. Tuttavia, non è la prima volta che l’aviazione israeliana entra in azione. Lo scorso marzo raid israeliani sulla regione di Quneitra hanno ucciso un soldato siriano e ferito altri sette. Un’altra rappresaglia per il ferimento di quattro soldati israeliani avvenuto il giorno prima.

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